Avrai sentito parlare anche tu o visto il saluto del Kung Fu, un gesto tipico del mondo delle arti marziali cinesi, ricco di significati originari della tradizione cinese.

Il saluto tradizionale rappresenta un segno di rispetto per tutti i praticanti di Kung Fu: sia tra fratelli di pratica, sia nei confronti degli insegnanti e del Maestro. Si tratta di un gesto di appartenenza alla stessa famiglia del Kung Fu.

Potremmo definire questo gesto una sorta di rito da compiere ogni qual volta il praticante si confronta con qualcuno o con sé stesso, come nel caso del Tao lu (forma/sequenza). Di solito viene eseguito sia all’inizio di un incontro o di uno scambio di tecniche, sia al termine.

Oltre a questo, il saluto del Kung Fu rappresenta anche un segno di pace sia con chi abbiamo di fronte che con noi stesso, difatti questo è uno degli obiettivi del Kung Fu: percorrere la Via della crescita personale e dell’equilibrio interiore.

CURIOSITÀ XIN DAO: anche nella nostra Scuola di Kung Fu pratichiamo questo gesto, all’interno dei nostri corsi e stage di Shaolin, Tai Chi e Yi Quan. Si tratta di un gesto di rispetto, lealtà e fiducia nei confronti dell’altro, questi sono solo alcuni dei valori del Kung Fu.

La simbologia del saluto

Il saluto del Kung Fu in cinese viene chiamato Bao Quan Li e rappresenta l’unione di Yin Yang, rispettivamente il primo raffigura la mano chiusa e il secondo la mano aperta.

La mano destra rappresenta lo Yin, la contrazione. Mentre la sinistra rappresenta lo Yang, l’espansione. 

Questa gestualità bipolare proviene dalla Filosofia Taoista che vede ogni cosa in base agli elementi: la terra e il cielo, la forza e la debolezza, il sole e la luna.

Secondo l’interpretazione tipica del mondo delle arti marziali cinesi il pugno chiuso sarebbe la capacità di combattere, esso rappresenta infatti la guerra e le doti del marzialista di saperla mettere in atto; alla mano aperta invece, che sovrasta e protegge la destra, corrisponde la pace.

Quando si usa

Quando si entra in palestra rendi omaggio al luogo d’allenamento e contemporaneamente a tutti i grandi Maestri che hanno trasmesso il loro sapere nel Wushu Guan in cinese mandarino (sala di allenamento marziale).

Rivolto al maestro all’inizio e alla fine della lezione o dopo aver ricevuto un insegnamento. Dopo uno scambio tecnico con il compagno per ringraziare di essersi allenati reciprocamente. All’inizio e alla fine di un taolu per onorare lo spirito dello stesso e i maestri che lo hanno tramandato e per favorire la concentrazione.

Come si esegue

Il saluto del Kung Fu si esegue in posizione eretta, piedi uniti (posizione bing bu), tenendo la mano sinistra aperta e distesa a palmo con le dita dall’indice al mignolo tese e il pollice ripiegato sul lato del palmo; la mano destra è chiusa a pugno, il palmo sinistro va ad appoggiarsi sulle prime due nocche della mano destra, le braccia formano un cerchio all’altezza del petto.

La mano destra

Il pugno destro chiuso sta a significare la volontà di combattere, simboleggia audacia e potenza, e nella simbologia del diagramma “Tai Ji Tu” corrisponde allo Yin, ovvero la contrazione, la notte, il buio, la profondità ecc.

La mano sinistra

Il palmo sinistro appoggia sul pugno con il preciso intento di non tramutare l’audacia in confusione e la potenza in violenza, nella simbologia del diagramma Tai Ji Tu rappresenta lo Yang; l’espansione, il giorno, la luce, l’esteriorizzazione ecc.

Le braccia

Il cerchio che si forma con le mani, le braccia e il petto simboleggia nobiltà d’animo e l’unità tra praticanti di Wushu.

Nella Cina antica il saluto aveva anche un’altra utilità, infatti trasmetteva rispetto e in in questo modo la persona poteva mantenere una distanza di sicurezza evitando così eventuali bloccaggi o attacchi a sorpresa.

Se conoscessi qualche tecnica di Qinna (leva articolare) ti sarebbe possibile afferrare la mano di un individuo che ti saluta per attaccarlo di sorpre­sa.  Il saluto del Kung Fu essendo fatto a distanza poteva essere al contempo un segno di educazione e il miglior modo di prevenire una cattiva intenzione.

Nell’universo del Kung Fu esistono diversi modi, che si potrebbero definire “varianti”, di eseguire il saluto, che però resta sostanzialmente lo stesso: come il Kung Fu è sempre uno ma ne esistono diversi stili che lo interpretano a proprio modo. Tuttavia nel 1986 la commissione nazionale di Wushu, ha imposto una regola in modo da rendere il saluto del Wushu universale e standardizzato nelle Scuole definite “moderne”.

Terminologia legata al saluto

All’inizio della lezione

Yu Bei Shi: (preparazione, piedi uniti con braccia e mani lungo i fianchi. Portare subito dopo le mani all’altezza delle spalle e circa 30 centimetri davanti al petto in posizione “palmo/pugno”)

Jing Li: Eseguire un inchino con la testa nei confronti del Maestro o dell’istruttore (Shifu o Laoshi).

Al termine della lezione

Yu Bei Shi preparazione, piedi uniti con braccia e mani lungo i fianchi. Portare subito dopo le mani all’altezza delle spalle e circa 30 centimetri davanti al petto in posizione “palmo/pugno”)

Ringraziamento: Il Maestro o l’istruttore pronuncia il termine “Xie Xie” (grazie), gli allievi rispondono “Xie Xie Shifu” o “Xie Xie Laoshi”.

Zai Jian (“arrivederci”) pronunciato dal Maestro agli allievi

Lao Shi o Shifu, Zai Jian (insegnante o Maestro arrivederci) pronunciato dagli allievi al Maestro.

Conclusione

Ecco spiegata l’importanza del saluto, i suoi usi e il significato più profondo.

Il saluto è nel rispetto e il rispetto inizia con il saluto.

Team Xin Dao

LEGGI ANCHE:

Bodhidharma

Bodhidharma

La vita del Maestro Bodhidharma, il personaggio leggendario e fondatore del Buddismo Chan che creò il primo nucleo di tecniche del Kung Fu Shaolin.

error: Content is protected !!
Share This