Il Tai Chi Quan

Il Tai Chi Quan (“pugilato della suprema polarità”) è un’arte marziale cinese molto antica, nonché una disciplina psicofisica praticabile a qualsiasi età. Per la sua ricerca di armonia e coesione nel movimento delle diverse parti del corpo può essere considerata anche una ginnastica dolce e profonda, quindi un metodo terapeutico basato sui principi della medicina tradizionale cinese.

Il Tai Chi non solo è un’arte marziale, ma è una forma di meditazione in movimento, un percorso interiore che ha come obiettivo il miglioramento della qualità della nostra vita nella sua totalità.

Il Tai Chi è l’arte di conciliare la durezza all’interno della morbidezza, muovendo il corpo in perfetta unità e mettendo in relazione la mente con il corpo, lo YIN con lo YANG.

Le due polarità

Secondo il taoismo queste due polarità sono collegate delle qualità:

YANG

La parte bianca, è attività, forza, espressione attiva, vitalità, luminosità, il cielo.

È l’aspetto più superficiale e manifesto.

È rappresentato dal fuoco, che ha la tendenza a salire, è attivo, incessante e instabile.

YIN

La parte nera, è passività, ricettività, inerzia, potenzialità energetica, oscurità, la terra.

È l’aspetto più profondo e nascosto.

È rappresentato dall’acqua, che ha la tendenza a scendere verso il basso ed è senza forma.

Unione di cielo e terra

L’uomo, quando nasce è tenero e debole,

quando muore è duro e rigido.

Tutte le cose, l’erba e gli alberi,

quando nascono sono teneri e fragili,

quando muoiono sono aridi e secchi.

Ciò che è duro e rigido appartiene alla morte.

Ciò che è tenero e fragile appartiene alla vita.

Lao Zi

 

Tutto è legato in un unico sistema di azioni e di reazioni reciproche. Yin e Yang non sono due diversi fenomeni, ma momenti diversi di un fenomeno d’unione in costante alternanza tra loro, senza avere mai una massima presenza di una sola delle due polarità, all’apice della polarità Yin, la polarità Yang si sviluppa e cresce fino ad arrivare al suo massimo.

Durante l’apice della polarità Yang, viceversa, la polarità Yin rinasce per tornare a svilupparsi e così via in costante movimento.

Lo studio del Tai Chi si sviluppa attraverso una serie di esercizi specifici e mediante una serie di movimenti collegati fra loro in forme chiamate “taolu”, le quali sviluppano la circolazione energetica vitale nel corpo e insegnano a utilizzare la respirazione e la meccanica corporea in modo ottimale.

Le origini del Tai Chi Quan

Il Tai Chi è un’arte marziale basata sui principi energetici della medicina tradizionale cinese. Nasce anticamente in Cina come stile interno di Kung Fu. Oggi è praticata principalmente come attività per il benessere psicofisico.

Secondo la leggenda, si narra che intorno al 1200 d.C., sulle pendici del monte Wu Tang, vivesse un monaco taoista di nome Chang San Feng. Esperto di arti marziali, un giorno assistette al combattimento tra una gazza e un serpente. Osservandoli, egli comprese come la sinuosità circolare del rettile fosse particolarmente efficace contro gli attacchi diretti del volatile. Il monaco decise, allora, ispirandosi a tali movimenti, di dar vita alla morbida arte del Tai Chi. Come accadeva per il serpente, il Tai Chi non basa le speranze di vittoria del praticante sulla sua superiorità atletico-muscolare rispetto all’avversario, ma sull’utilizzo di sottili forze interiori che generano armonia e fluidità.

Osservando il serpente, Chang San Feng aveva compreso il principio fondamentale del Tai Chi: “evitare di fare forza contro forza”, che sarebbe giunto fino ai giorni nostri. Non è questa l’unica leggenda che spiega l’origine del Tai Chi. Ve ne sono diverse, così come molteplici sono gli stili che interpretano quest’arte.

I più famosi stili di Tai Chi sono:

  • Yang;
  • Chen;
  • Wu;
  • Sun;

La famiglia Chen e Yang Lu Chan

Le prime tracce storiche dell’arte marziale risalgono però al diciassettesimo secolo nel villaggio della famiglia Chen, nella provincia di Henan.

Si racconta che nel XIX secolo la famiglia Chen, praticasse uno stile proprio di Tai Chi e che questo fosse stato tramandato solo ai familiari, come utile sistema di difesa del villaggio in cui vivevano.

Pare che un servitore, Yang Lu Chan, riuscì a osservare di nascosto tali tecniche marziali e ne rimase affascinato, tanto da riprodurle in segreto nel poco tempo libero, applicandosi con grande impegno.

Un giorno, però, fu scoperto dai padroni, che avrebbero potuto punirlo severamente per la sua audacia. Ma, contro ogni previsione, essi decisero di ammetterlo ai loro studi e alla loro pratica, tanto l’abilità e la passione del servo li aveva impressionati.

In seguito Yang Lu Chan si fece conoscere per i numerosi combattimenti contro altri Maestri di arti marziali, che vinse sempre e che gli valsero il titolo di “Yang il sempre vittorioso”.

Yang Cheng Fu

Fu così che questa arte marziale cinese passò da Yang Lu Chan ai suoi figli e, da loro, al nipote Yang Cheng Fu, che ne modificò diverse posizioni semplificandole così da elaborare una pratica accessibile a tutti, dal prezioso valore riequilibrante a livello energetico e dagli innumerevoli aspetti positivi per corpo e mente.
Nasceva così, il noto stile Yang.

La famiglia Yang

Il Tai Chi stile Yang è oggi lo stile di Tai Chi più noto e insegnato, tanto da essere spesso identificato col Tai Chi Quan stesso. Lo stile “originale” è sempre depositato e gestito dalla famiglia Yang, nella quale è ben delineata la linea dei suoi appartenenti circa la responsabilità nel tempo della tradizione dello stile.

Essi sono:

1ª Generazione: Yang Lu Chan
2ª Generazione: Yang Jian Hou
3ª Generazione: Yang Chen Fu
4ª Generazione: Yang Zhen Duo*
5ª Generazione: Yang Jun
Il Tai Chi praticato e insegnato dal Maestro Marco Gamuzza, e quindi da tutti i nostri praticanti, gli è stato trasmesso dal Maestro Yang Lin Sheng e dalla Maestra Liù Chun Yan, moglie del Maestro Yang Lin Sheng, quest’ultima allieva diretta del Maestro Yang Zhen Duò*.

Pin It on Pinterest

Share This